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L’induzione che sta cambiando il mondo

Voglio scrivere un articolo sul piano cottura a induzione senza cadere nel baratro delle comparazioni energetiche, di efficienza e consumo. Quello che scrivo è una riflessione personale ma spero sia incisiva per chi nutre ancora dei dubbi.

Hanno scritto centinaia di articoli in cui fanno grandi paragoni di consumo energetico e di efficienza tra piano cottura a induzione e piano cottura a gas. Nessuno ha mai scritto che il piano cottura a induzione ha un unico scopo ovvero quello di mandare definitivamente in pensione il buon vecchio piano cottura a gas.

Il nuovo che fa paura

È un argomento un po’ controverso e ci sono ancora moltissime persone che di fronte all’acquisto di un nuovo piano cottura non valutano la possibilità di acquistare l’induzione.

È come quando devi abbandonare il tuo vecchio cellulare a tasti per acquistare un nuovo telefono. Spaventato dalla nuova tecnologia vai disperatamente alla ricerca dell’unico brand che produce ancora, ad effetto “superstite”, un cellulare simile al vecchio. La tecnologia incute timore.

Una cucina Dada&Molteni laccata nocciola con penisola ospita un moderno piano cottura a gas Neff di ultima generazione in acciaio inox con bordo piatto e griglie in ghisa.
La scelta del piano cottura a gas è ancora molto varia e illustri designer delineano modelli sempre più particolari e nuovi come quello disegnato da Renzo Piano per Smeg.

Questo succede anche nel caso del piano cottura a induzione. Spaventa per via della sua nuova tecnologia e perché il suo background è costituito da teorie vecchie basate sul consumo eccessivo di elettricità e su un costo d’acquisto decisamente alto.

Questi concetti risalgono a dieci anni fa cioè a quando i piani a induzione non avevano il limitatore di potenza. Succedeva che nel bel mezzo della tua piega dovevi scendere in cantina con i capelli bagnati a riattivare il contatore perché nel mentre stavi cucinando l’arrosto, ascoltavi musica, tuo marito guardava un film e la lavatrice stava finendo il suo ciclo di lavaggio.

Adesso le cose sono cambiate…e molto.

È nato prima l’uovo o la gallina?

La cucina sta cambiando profondamente da quando c’è stato un incremento delle vendite del piano cottura a induzione oppure il piano cottura a induzione ha avuto un incremento di vendite per via del profondo mutamento che sta vivendo la cucina?

Le cucine oggi occupano volumetrie estese all’interno delle zone living e qualcosa le ha “snaturate” del loro concetto più profondo. Stanno vivendo una nuova era.

La zona cottura di questa isola molto suggestiva rivestita in pietra naturale è stata gestita con bruciatori singoli in ghisa.
I bruciatori singoli in ghisa sono affascinanti e caratterizzano la zona cottura di questa cucina ma non bisogna trascurare la difficoltà nel pulire questo tipo di elettrodomestico.

Il cambiamento

Ecco cosa è cambiato e quali sono le nuove caratteristiche delle cucine di oggi.

  • Il lavello è un oggetto sempre più piatto, sottopiano, filotop , quasi sempre mimetizzato alla perfezione con il piano lavoro. Gli inestetismi come piccoli scalini, bordi, alzatine e materiali di posa sono per fortuna spariti. Il lavello oggi può essere un vero tocco chic in cucina.
  • I miscelatori sono sempre più accattivanti, squadrati, ricchi di design. Se il lavello vuole sparire il miscelatore vuole apparire ed essere un elemento prezioso. È un oggetto sul quale poter investire dei soldi per avere un tocco di design in più.
  • Le cappe sono lampadari lussuosi sospesi sopra isole spaziose e funzionali. Ci sono cappe ad aspirazione perimetrale che spariscono incassate nei soffitti in cartongesso oppure nascoste in un unico pensile minimal. Le cappe di ultima generazione escono verticalmente dal piano lavoro oppure sono integrate al piano cottura.
  • Le colonne della cucina sono diventate veri e propri armadi in cui nascondere alla vista ogni tipo di elettrodomestico
  • Le isole ormai sono il sogno di chi vuole vivere la cucina a 360°. Occupano uno spazio importante nelle nuove zone living e nel cuore degli italiani che non vogliono farne a meno.
Cucina Stosa che racchiude in questa foto una serie di concetti chiave della cucina di oggi: la cappa di design firmata Elica sospesa sull’isola , il piano cottura essenziale, pratico ed elegante e il lavello invisibile perfettamente integrato al piano.
La zona cottura su isola può diventare molto funzionale grazie a soluzioni innovative come la torretta elettrificata che permette l’utilizzo di un elettrodomestico di supporto.

La tecnologia ci ha dato la possibilità di cambiare prospettiva e di guardare e la cucina da punti di vista completamente nuovi.

La cappa

L’argomento cappa ha bisogno di qualche riflessione in più perché il piano cottura a induzione sta rivoluzionando alcuni concetti base. La cappa è obbligatoria e sempre consigliata se cuciniamo con un piano cottura a gas. La cottura su fiamma inquina l’aria che noi respiriamo quindi una buona aspirazione e ventilazione dell’ambiente permette di ridurre l’assimilazione delle sostanze nocive che si disperdono nell’aria mentre cuciniamo. Ecco alcune delle sostanze che facilmente respiriamo durante la cottura tradizionale dei nostri cibi:

  • anidride carbonica e sottoprodotti. La combustione del gas che esce dal nostro elettrodomestico non è mai perfetta perché contiene impurità organiche e di vario genere
  • monossido di carbonio, biossido di zolfo, monossido di azoto sono solo alcuni dei gas nocivi che respiriamo quando cuciniamo con la fiamma alimentata a gas
  • polveri sottili e minuscole particelle organiche derivanti dalle molecole di cibo che cadono sulla fiamma si bruciano e “volano” nel nostro ambiente

Ci sono studi recenti che sostengono che l’aria domestica può essere inquinata quasi quanto l’aria di una città.

È fondamentale capire che con un piano cottura a gas è obbligatorio avere una cappa aspirante per salvaguardare la nostra salute. Il piano cottura a induzione ci permette di scegliere una cappa diversa perché la sua funzione sarà solo quella di aspirare vapori e odori.

Combine di Boffi disegnata da Piero Lissoni è un programma cucina caratterizzato da semplici monoblocchi funzionali combinabili tra loro. Uno di questi prevede una zona cottura con piano a induzione “affogato” nel top e cappa verticale a scomparsa totale.
Il sistema aspirante posizionato nella zona centrale del piano cottura è una rivoluzione poiché la cappa raggiunge elevati livelli di performance, silenziosità ed efficienza energetica. Tutto in un unico elettrodomestico.

Termina qui la prima fase del mio articolo sul piano a induzione e tutto quello che, intorno a questo elettrodomestico, sta cambiando. Il tema è talmente ampio che ho diviso in due parti le mie riflessioni sperando di aver stuzzicato la vostra curiosità affinché andiate a leggere anche il seguito.


2 risposte.

  1. Paola ha detto:

    Ciao Federica! Ho letto molti dei tuoi post e soprattutto quelli sui colori (anche io adoro il grigio) mi hanno entusiasmato!!
    Questo post sull’induzione mi incuriosisce molto… Io ho una cucina in arte povera che ho comprato 12 anni fa… Abito in campagna e ho cercato di creare un ambiente accogliente con un mix rustico-moderno ma non è per niente facile. Mi piacerebbe rinnovare la cucina e il piano induzione potrebbe essere una buona idea… Ma come lo combino con la cucina “rustica”?

    1. Federica Iobbi ha detto:

      Ciao Paola! Grazie mille per aver letto i miei post, spero ti siano di aiuto e ispirazione.
      La cucina in arte povera è stato un prodotto che ho venduto tantissimo quando mi dedicavo all’arredamento classico e negli ultimi anni avevo trovato il modo di “svecchiare” l’arte povera dandole un mood decisamente più moderno.
      Come facevo? Prima cosa la cappa e gli elettrodomestici a vista come il forno, invece che ricorrere alla scelta del legno o del frontale nero, li valutavo in finitura inox come anche le maniglie e a volte addirittura lo zoccolo.
      Non voglio consigliarti però di sostituire troppi pezzi, la spesa sarebbe eccessiva, ma potresti cambiare le maniglie e metterle moderne in finitura inox o cromata.
      Aggiungere delle piccole mensole in acciaio oppure delle barre cromate porta utensili nel vano sotto pensile, aiuteranno il tuo piano cottura a induzione a sentirsi meno solo in un ambiente rustico o classico. Se hai la cornice soprapensile potresti eliminarla, lo so, è un peccato, ma vedrai come la cucina ti sembrerà subito più moderna.
      Altro? Da adesso in avanti compra oggetti moderni perché la tua cucina sarà ibrida…in fondo l’arte povera è povera e non classica! Sono gli accessori che la rendono classica.
      Less is more! Togli qualsiasi fronzolo e vedrai che cambiamento!
      A presto Paola!
      Buona giornata

      P.S. Ottima la scelta di abbandonare il gas per l’induzione!

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